Etichette più flessibili per aiutare l'evoluzione del packaging

Lo sviluppo del made in Italy passa anche attraverso l’identificazione certa dei prodotti e la lotta alla contraffazione: da Toshiba una soluzione per un’etichettatura più economica ed ecologica grazie alla tecnologia “linerless”

Mentre il made in Italy continua a crescere, con esportazioni che – secondo i dati Coldiretti – nel settore agroalimentare hanno fatto registrare nei primi otto mesi del 2018 un incremento del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, cresce parallelamente anche il settore del packaging. Si tratta di un mercato che, pur avendo grandi prospettive di sviluppo grazie anche alle necessità di imballaggio del segmento food&beverage (che secondo le stime sarà quello a più rapida crescita dei prossimi 5 anni), della logistica e del settore farmaceutico, mostra crescenti elementi di complessità legati sia all’evoluzione tecnologica sia alle variazioni normative che richiedono specifiche diciture e indicazioni a seconda del Paese di destinazione. Senza contare che, negli ultimi anni, il packaging e l’etichettatura hanno assunto un importanza sempre maggiore anche per quanto riguarda la tracciabilità della filiera produttiva e distributiva e della lotta alla contraffazione.

E sebbene le classiche soluzioni di identificazione e tracciatura attraverso etichette adesive con codice a barre siano state progressivamente affiancate da sistemi a radiofrequenza RFID capaci di memorizzare nei propri microcomponenti una vasta quantità di informazioni (come ad esempio codici di tracciabilità e anticontraffazione), l’utilizzo di etichette adesive è ancora tutt’altro che sorpassato. Ma pone sempre più problemi, che vanno dall’impatto ambientale derivante dai residui e dagli scarti del processo di applicazione (soprattutto per il materiale siliconato di protezione della pellicola adesiva) a esigenze di maggiore flessibilità relativo, ad esempio, alle caratteristiche e alle dimensioni delle etichette da utilizzare in base al formato del packaging o delle informazioni richieste dalle varie destinazioni di export, con un forte incremento di costi dovuto alla necessità di acquistare in quantitativi ridotti rotoli di etichette di varie dimensioni.

Un’innovativa risposta a queste esigenze arriva da Toshiba Tec, la cui stampante termica linerless B-FV4D con taglierina incorporata permette di utilizzare rotoli continui, chiamati “linerless”, tagliando poi automaticamente le etichette nella dimensione voluta. Secondo diversi studi e test, inoltre, l’utilizzo di stampanti “linerless” consente un risparmio del 43% nei consumi di materiale, aumentando la produttività poiché molteplici etichette di diverse misure vengono sostituite da un unico rotolo che non è necessario sostituire in continuazione. E non avendo pellicola protettiva pesano meno e occupano meno spazio, permettendo di ridurre i costi di magazzino.

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