Nella logistica innovazione e sostenibilità passano anche dalla stampa

Un miglioramento in termini di tempo, risorse economiche e materie prime in uno dei settori più importanti del made in Italy è possibile grazie alle nuovi stampanti termiche dirette fronte-retro Toshiba, che stampano etichette su entrambi i lati

Per riuscire a restare competitive in un mondo sempre più “4.0” e sempre più attento – soprattutto in questi tempi di cambiamenti climatici e di eventi meteorologici estremi – alle tematiche ambientali, le aziende sono chiamate non solo a investire in tecnologie che consentano di ottimizzare i processi minimizzando i costi, ma anche a farlo in un ottica di sostenibilità. E tra i processi che maggiormente impattano sia sul fronte ecologico sia su quello dei costi e dei consumi, un posto di rilievo occupano senza dubbio i servizi di stampa: sebbene la digitalizzazione sia in continua evoluzione, infatti, le aziende non sono ancora del tutto “paperless”, e alcune stampe restano ancora oggi indispensabili. Ad esempio quelle delle etichette per esigenze particolari (come quelle utilizzate dalle aziende della logistiche), che ancora non possono essere efficacemente sostituite digitalmente attraverso l’utilizzo di tag RFID.

Per rispondere con l’innovazione all’esigenza di migliorare i processi in termini di tempo, risorse economiche e materie prime ­– e quindi risparmiando e rispettando l’ambiente – Toshiba ha lanciato una tecnologia di stampa fronte-retro termica diretta che consente massimizzare l’efficienza stampando le etichette su entrambi i lati, risparmiando carta e riducendo i costi (fino al oltre il 40% per le tipiche procedure di etichettatura) e i tempi di lavorazione.

Con la stampante termica DB-EA4D, ad esempio, è possibile generare un’etichetta fronte-retro da applicare su un collo da spedire: sul fronte possono essere indicate le informazioni per la spedizione necessarie al corriere, mentre sul retro è possibile inserire le procedure di eventuale reso della merce oppure messaggi promozionali. E grazie all’etichetta di reso prestampata sul retro di quella di spedizione, nel momento in cui il cliente decidesse di rendere la merce la logistica aziendale, al momento del rientro del collo, avrebbe già gli elementi necessari per tracciare e trattare correttamente il prodotto grazie ai dati d’etichetta. Oltre a ridurre gli sprechi di etichette, dunque, la stampante Toshiba consente di ottimizzare il tempo di preparazione e di gestione delle spedizioni e dei resi, migliorando efficienza e produttività.

Altro caso in cui la stampante termica DB-EA4D si rivela indispensabile è quello in cui la periferica debba operare in ambienti di stoccaggio con temperature vicine allo zero (come, ad esempio, le celle di stoccaggio delle carni) o in quelle con elevati sbalzi di temperatura (come le baie di carico e scarico merci), che rendono difficoltosa l’operatività per una normale stampante termica. La periferica Toshiba, invece, grazie ad un sensore interno, controlla la macchina consentendo all’elettronica della stampante di rimodulare l’energia utilizzata per la stampa dei barcode in base ai parametri rilevati e consentendo risparmi energetici anche importanti.

Per approfondimenti scrivici